essì, è di nuovo quel periodo dell'anno. Ed infatti io e silvia siamo stati al Gods of Metal 2009, in quel di Monza.
Che dire: è stata la fiera dell'imprevisto, tra biglietti RUBATI (e ricomprati, con annesse bestemmie per 150 euro buttati via) e pioggia improvvisa, e la location, stadio a parte, di uno squallore immenso.
Ma i concerti sono stati divini. La terza volta che vedo I Blind Guardian, la seconda gli Heaven & Hell, ma con certi grandi non è mai abbastanza. Mi sono tolto lo sfizio di vedere i Cynic, ed ho goduto quando hanno fatto Veil Of Maya, ho rivisto i Mastodon e finalmente mi sono piaciuti (e anche tanto, le volte precedenti ancora non li avevo sentiti in album e non mi dicevano nulla). Spezzavertebre i Napalm Death, nonostante il sole di mezzogiorno, grandi gli Edguy (Silvia c'è in fissa da un po a questa parte), buone sorprese gli Epica , gli Static-X e i Down (loro molto meglio di 3 anni fa, Phil Anselmo s'è rimesso in carreggiata... un po...), ma l'assoluta sorpresa è Tarja. Quando ha fatto i pezzi dei Nightwish è stata DI VI NA.
Un po deludenti i Queensryche (non m'hanno fatto manco un pezzo da Operation: Mindcrime... male, molto male) e i tanti gruppi glam/hard rock della prima giornata... un po va bene, ma poi basta!
Il successo assoluto però è stato il Kebab agli stand. Era buonissimo ed è andato a ruba!
Altro Gods andato, altro successone, il quinto di fila per me.
Che sia ora di cambiare? forse si, la prossima estate guarderò anche altri fest invece di scegliere a scatola chiusa. Di sicuro a monza non ci torno: Scomoda, treni improponibile e squallore totale. Dopo 3 giorni su, la mia Perugia ( e mai prima d'ora l'avevo chiamata "mia") mi sembra bellissima. Non c'è niente da fare, la parte più bella d'italia non è il sud, ne il nord, ma il centro.
arrivederci al prossimo anno Gods, o forse no, chissà. In tanto il prossimo concerto sicuro è quello dei Deep Purple a dicembre qua a Perugia, non posso mancarlo!
ah, sento il dovere di fare un ringraziamento speciale a Silvia, che mi ha accompagnato in questa avventura sfiancante, mi ha sopportato tutto il tempo e ha sopportato la fatica e tutto il resto.
Grazie di cuore, hai reso ancora più speciale questo evento! :)
Varg Vikernes (alias Count Grishnackh), noto fondatore dei black metallers Burzum arrestato nell'Agosto del 1993 per l'omicidio di Oystein Aarseth (alias Euronymous), al tempo chitarrista dei Mayhem, è ora un uomo libero.
"Posso confermare di essere a tutti gli effetti uscito di prigione" ha dichiarato, aggiungendo poi: "Per un anno dovrò presentarmi continuamente alla polizia, per i primi tempi ogni due settimane, e in seguito una volta al mese".
Dopo essersi visto rifiutare la libertà sulla parola per ben quattro volte, l'ultima delle quali nel Settembre del 2008, Vikernes ha ricevuto l'agognata notizia della liberazione in Febbraio, dopo quasi sedici anni in prigione.
Negli ultimi tempi a Varg era stato concesso di lasciare per un certo tempo la prigione per permettegli di visitare la propria famiglia a Tromsø.
“Sono pronto per reinserirmi nella società... lo sono da molti anni ormai” aveva dichiarato l'artista lo scorso Luglio. “Ho imparato dai miei errori e sono cresciuto, tutto quello che voglio ora è stare con la mia famiglia. Mi mancano, non vedo l'ora di poter tornare a lavorare nella mia fattoria, creare musica, scrivere libri, stare con mia moglie e i miei figli e vivere una vita normale.”
"
Ora speriamo torni a far musica, e non il cazzone. Per quanto interessanti i suoi articoli, il Varg politico/filosofo non vale un millesimo del Varg musicista.
ok, c'è stato il terremoto, tutti lo sappiamo, c'è chi l'ha sentito, c'è chi non l'ha sentito ecc ecc, ci sono i danni, i morti, ecc ecc...
però io mi chiedo: perchè cazzo in ogni cazzo di sito che visito oggi c'è scritto "solidarietà per le vittime del terremoto"? cioè capirei se sotto ci fossero delle iniziative correlate, raccolte fondi, informazioni per gli ambulatori dove donare il sangue. No. solo "solidarietà". Scusate ma se perdo casa e magari qualche familiare in una tragedia del genere mi ci pulisco il culo con la parola "solidarietà". e così tutte quelle immagini coi lumicini della madonna che si vedono sui gruppi di facebook... sapete cosa sono? cosa è quel "solidarietà"? è alzare la manina e fare "anch'io, anch'io!!!!". in realtà non ve ne frega un cazzo. è inutile e secondo me irrispettoso.
per questo io non scriverò ne "solidarietà" ne nessun altra cazzata riguardante il terremoto. sabato però vado a donare il sangue.
come avrete potuto notare è up il nuovo template, questa volta dedicato a Flower, Sun & Rain di Suda51 (ma più in generale a tutti i giochi "Kill The Past"), come sempre il lavoro è della mia bravissima Silvia, che ogni volta mi fa dei templa spettacolari :).
colgo l'occasione per segnalare un fatto sgradevole accaduto ad uno dei blogger più interessanti su splinder: em1x, proprietario del divertentissimo drink!. em1x, in un suo recente post ha "smerdato" un imbroglione, che prometteva alti rating nei motori di ricerca per chi avesse seguito il suo corso "gratuito" (ma chi sa mai se è gratuito o no???) potete leggere la vicenda qua: drink.splinder.com/post/20234816/Aumenta+le+visite+al+tuo+blog!
ebbene dopo qualche decina di commenti, (tra cui quello dell'imbroglione stesso, in forma anonima), dietro segnalazione da parte del ciarlatano, splinder ha provveduto a tappare la bocca ad em1x, censurandolo. il post e relativi commenti sono stati cancellati, senza preavviso e senza possibilità da parte di em1x di ribattere.
il nostro ha uindi provveduto a RIPOSTARE il post incriminato, e a farne un alto in cui viene denunciato questo ignobile atto di censura da parte di splinder, come potete vedere qua: drink.splinder.com/post/20248196/Splinder+mi+ha+censurato.
per rendere nota la vicenda il più possibile, consiglio a tutti i miei lettori di leggere i post incriminati e relativi commenti, e di far girare la voce il più possibile.
» Lettera aperta all'appassionato d'animazione giapponese in Italia
{ giovedì, 26 marzo 2009 at 14:55 }
Riporto questa letera aperta scritta da Gualtiero Cannarsi, direttore del doppiaggio e dialoghista noto anche come "Shito". La lettera è per la libera diffusione su forum, siti, blog ecc.
ne consiglio la lettura a tutti gli appassionati di anime & manga italiani, e non solo...
«Caro amico,
come probabilmente già saprai, questo fine settimana vede l'uscita nelle sale cinematografiche italiane del film 'Ponyo sulla Scogliera', ovvero la versione italiana di 'Gake no Ue no Ponyo', l'ultimo film dello Studio Ghibli firmato da Miyazaki Hayao.
Più che parlare del valore della pellicola, cosa per cui ci saranno di certo tempo e spazi futuri, vorrei ora provare a farti riflettere su una questione ben più urgente.
Ovvero: questa uscita cinematografica rappresenta un'occasione unica non solo per 'Miyazaki in Italia', non solo per lo 'Studio Ghibli in Italia', ma per la salute di tutto il settore dell'animazione giapponese in Italia.
Perché?
E' molto semplice. Sin dalla 'seconda invasione' di anime (e manga) nel nostro paese, ovvero quella avvenuta all'inizio degli anni novanta, non si è mai riusciti a fondare in Italia un reale zoccolo di cultura di settore. Questo significa che, dai novanta a oggi, i manga e gli anime hanno avuto un loro piccolo 'boom di nicchia', che ha provato a espandersi commercialmente, fallendo nel diventare mainstream, e ora siamo agli sgoccioli. Questo proprio perché non si è mai pensato, né si è mai riusciti, a fondare in Italia un'onesta cultura di settore. Quindi la nicchia è stata prosciugata, e ora è in secca.
Ho personalmente vissuto tutte queste fasi sia da appassionato che da addetto ai lavori, perché c'ero personalmente, in prima linea, nel corso di tutta questa evoluzione. E non è nulla di originale. Così capita nei mercati di nicchia quando non fondando realmente nulla di subculturale, si cerca a un dato momento di spaccare la nicchia per mera ragione economica: non funziona.
E' evidente che manga e anime non saranno mai moduli espressivi realmente di massa in Italia, e non credo lo si dovrebbe neppure auspicare. Tuttavia, senza fondare una solida base culturale anche di un settore 'medio piccolo', la sua nicchia muore, muore commercialmente perché non riesce né a mantenersi, né soprattutto a rinnovarsi.
Tuttavia, fondare una cultura di settore è la cosa più difficile, perché richiede due elementi che difficilmente si associano: l'intento culturalizzante/artistico E un serio e oculato investimento di risorse economiche.
Ed eccoci giunti al punto: perché l'uscita di ‘Ponyo sulla Scogliera’ rappresenta un'occasione reale, e perché altre uscite non erano altrettante occasioni?
E' presto detto. Da un lato, un'uscita artisticamente impeccabile, ma economicamente misera, non muove nulla. Non vi è un investimento serio, e quindi neppure la visibilità mediatica reale del prodotto è tale da raggiungere nuovi fruitori. All'opposto, anche la diffusione commercialmente sovraesposta di un prodotto di gran visibilità, ma tuttavia non culturalmente rispettoso della sua eredità culturale originale, non crea nulla, perché non comunica nulla di vero al pubblico.
Uscite cinematografiche come quelle di ‘Ken’ o ‘Lupin’, quindi, non significano nulla. Sono solo delle operazioni di 'passa alla cassa', fatte per spremere i residui nostalgici di personaggi già noti e amati. Lavori realizzati col minimo investimento possibile per massimizzare il guadagno al più possibile. Prendi i soldi e scappa. Taglia e brucia.
Uscite invisibili apparse sull'onda di distriduzioni straniere, come quelle dei film di Kon Satoshi (‘Tokyo Godfathers’, ‘Paprika’) non significano evidentemente nulla.
Il mercato dell'home-video è ormai pressoché esploso, vive di sola grande distribuzione 'squarciata', ovvero di merchandise a basso costo da edicola o cestone di centro commerciale.
Questa è l'attuale situazione dell'animazione giapponese in Italia.
In questa situazione, ‘Ponyo sulla Scogliera’, un film inedito, esce al cinema in Italia in duecento copie. Per intenderci, sono più copie di quelle di ‘The Millionaire’, il campione degli Oscar di quest'anno. Non solo. Esce in duecento copie con una localizzazione italiana fedele all'originale, dove il bambino protagonista, un bambino giapponese, viene chiamato 'Sosukechan', dove si parla -con naturalezza e normalità- di Dea Kannon e di Urashima Taro, perché è un film giapponese ambientato in Giappone. Ed è un film per bambini, ovvero i soggetti ideali per il fondamento di una nuova cultura.
Oltre alle duecento copie, c'è la serietà di un distributore, la Lucky Red, che ha investito grandemente e intelligentemente su questo film. E' innanzitutto il terzo film Ghibli che distribuisce, sempre con serietà. Presentato a Venezia, con l'autore giunto in Italia. Ottenendo grande riscontro di critica, cosa che si è rispecchiata in tutta la stampa nazionale, dai giornali quotidiani, alle riviste di settore, ai telegiornali più in vista. Molte iniziative pubblicitarie sono state varate a latere dell'uscita del film: un concorso sul sito Lucky Red, uno sul sito Cartoon Network, uno sul sito di Nanoda.
Molto, molto lavoro è stato profuso SIA dal punto di vista commerciale, SIA dal punto di vista artistico e culturale, intorno a ‘Ponyo sulla Scogliera’.
Per questo è un'occasione unica.
E per questo credo che proprio in questo momento, chi si vuole chiamare "un appassionato di animazione giapponese" dovrebbe saper premiare tanto sforzo e tanta cultura profusa dalla Lucky Red in questo settore che noi diciamo di amare.
Il modo per farlo è, chiaramente, andare al cinema e portare amici e parenti al cinema, spingerli al cinema a vedere quello che è un magnifico film, il film dell'autore di animazione giapponese che -anche e soprattutto e innanzitutto in giapponese- è a giusto titolo ritenuto il simbolo e l'erede della tradizione animatoria nipponica.
Soprattutto quando Lucky Red ha già dichiarato la sua intenzione a distribuire l'intero catalogo dei film di Miyazaki bei CINEMA italiani, e di distribuirli nella totale fedeltà artistica e culturale agli originali, questa è un'occasione irripetibile, venutasi a creare per una serie tanto lunga di coincidenze tanto fortuite che sarebbe persino noioso stare qui a elencarle.
Ma è forse la rara, unica occasione di fondare una onesta, modesta ma VERA cultura dell'animazione giapponese in Italia, e spero solo di essere riuscito a comunicare questo obiettivo dato in tutta la sua poderosa e onesta realtà.
Perché ho scritto questa lettera aperta non da addetto ai lavori, ma da appassionato di animazione giapponese, proprio come il suo ideale ricevente. Sono personalmente coinvolto nella realizzazione dell'edizione italiana di 'Ponyo sulla Scogliera', ma non sono un dipendente della Lucky Red. Non trarrò alcun beneficio economico dall'eventuale successo di 'Ponyo sulla Scogliera', e siccome per deontologia professionale io lavoro sempre alla paga minima sindacale del settore (doppiaggio), nulla cambierà nella mia sfera economica personale. Scrivere questo è per me umiliante (è sempre umiliante parlare di denaro quando si ha in mente l'arte), ma mi preme davvero che l'onestà di questo scritto sia palese anche al lettore più diffidente, quindi non esiste ora per me neppure nessuno orgoglio, nessuna dignità. C'è qualcosa di più importante di me, ed è esattamente l'occasione di cui ho parlato.
Sono quindici e più anni che opero in questo settore, e da più di una decade lamento la mancanza di una cultura specifica di questo settore. Nessuno ha mai realmente investito nulla per crearla. Le fiere sono sempre state sterili o quasi. Tutti gli agenti del settore o erano chiusi in una nicchia, o speravano in una gallina dalle uova d'oro che non è mai esista, e tutti gli sforzi miei e di pochi altri appassionati professionali si sono sempre persi così, in questa ineluttabile mancanza.
Siccome ora potrebbe, forse per la prima volta, essere diverso, io spero davvero che chi ama ritenersi un appassionato di animazione giapponese in Italia sappia sentire la semplice responsabilità anche solo della propria passione.
Spero che questa lettera sia stata letta e non fraintesa.
Spero che questa occasione non sfumi nella tipica abulia del sedicente appassionato italiano.
Amichevolmente,
l'appassionato di animazione giapponese Gualtiero Cannarsi,
La mia vecchia descrizione mi ha rotto i coglioni quindi ne scrivo una nuova. Salve a tutti, mi chiamo Veschi Filippo, ho 20 anni e studio Scienze Biologiche all'università di perugià . ah, già dimenticavo... sono anche migliore di voi. Non sono una persona molto sociale, ma ho avuto la fortuna di trovare una persona speciale, che mi ama, mi apprezza e che riesce ad avere un dialogo con me: Silvia, la mia ragazza, che amo alla follia. Ciò che desidero maggiormente è costruire un futuro perfetto dove io e lei viviamo felici insieme, e chiunque si opponga a tale visione, io lo DISTRUGGERO' con tutto ciò che è in mio potere.
Love
Ikoro & DarkCronos is LOVE!
Silvia, la mia musica: Metal, Post-Metal, J-rock, New Wave, Dark, Ambient, Noise, Prog Rock e Industrial. Gli anime e i manga. Gundam e i Modellini da montare, i bei film, ed i bei libri, Tolkien, Nietzsche, la vecchia trilogia di Star Wars, gli alcolici, la solitudine, la notte, il freddo ed il silenzio, le giornate tranquille d'inverno, un bel focolare acceso. I concerti e le fiere del fumetto. L'arte e i viaggi, le serate al Red Rock Valley e quelle al Kandinsky, la Toscana, la norvegia ed il nord in generale, il Giappone. la Kasteel Bier, 4chan e PedoBear, i videogiochi Nintendo, Zelda e Shigeru Miyamoto, le persone intelligenti e stravaganti, chi esce fuori dal comune e tante, tante altre cose..
Heroes
Hate
i miei genitori, certa gente che so io, e la maggior parte degli esseri umani comuni, i truzzi, gli emo, i poser e i bimbiminchia (ai miei tempi si chiamavano niubbi), Berlusconi, Beppe Grillo, Qualsiasi tipo di religione e i bigotti, qualsiasi cosa divenga TROPPO famosa, Dan Brown, Laureel K. Hamilton, Peter Jackson, la microsoft, tutte le playstation, il Nu Metal (non è metal), i Rhapsody, chi scrive con K e abbreviazioni, le verdure, l'estate ed il sole, il mare e la spiaggia. i palestrati e le puttane che si mettono in mostra, chi ha in mente solo il sesso. La dance, l'house e la techno, la gente stupida, quella falsa e quella inutile. Inu Yasha. e tante tantissime altre cose.
Wish
Il Vinile di Aske di Burzum, Andare in Giappone, Tornare in Norvegia, Imparare il Giapponese, Laurearmi in tempi decenti e trovare un lavoro che mi soddisfi, Andare almeno una volta nella vita al Wacken Open Air. Andare almeno una volta nella vita al Wave Gothic Treffen. Un futuro felice, con Silvia.
My music
Scrittori
Stephen King, J.R.R. Tolkien, Anne Rice, Neil Gaiman, H.P. Lovecraft, David e Leigh Eddings, Murakami Haruki, Nietzsche.
Film
Akira, Apocalypse Now, Apocalypto, Arancia Meccanica, A Scanner Darkly, Attila Flagello di Dio, Barry Lindon, Blade Runner, Brother, Conan Il Barbaro, Dancer In The Dark, Dolls, Donnie Brasco, Donnie Darko, Dune, Edward Mani Di Forbice, El Dia De La Bestia, Excalibur, Fantasia, Fight Club, Full Metal Jacket, Ginger Snaps, Ginger Snaps 2, Ginger Snaps Back, Il Corvo, Il Pianista, Intervista Col Vampiro, Jesus Christ Superstar, Kill Bill Volume 1, Kill Bill Volume 2, La Casa Del Diavolo, Ladyhawke, L'alba Dei Morti Viventi, Laputa, Le Iene, Matrix, Matrix Revolutions, Mulholland Drive, Nirvana, Profondo Rosso, Princess Mononoke, Pulp Fiction, Romanzo Criminale, Saw: L'enigmista, Saw II, Saw III, Scarface, School Of Rock, South Park The Movie: Bigger, Longer and Uncut, Spongebob Squarepants The Movie, Star Wars episode IV: A New Hope, Star wars episode V: The Empire Strikes Back, Star Wars episode VI: The Return Of The Jedi, Steamboy, Terminator 2: Judgement Day, Tetsuo: The Iron Man, Tetsuo II: Body Hammer, The Blues Brothers, The Cube - Il Cubo, Trainspotting.